Approccio.

Approccio

Su!

apri le gambe, fammi ficcar la lingua nel pozzo

del tuo cruccio

tanto mi serra il gozzo

che ci levo il cappuccio

piacere al desiderio è amare fuor di testa

quanti ragni fanno covo il dì di festa.

 

Non scorre vano il fiume dalla spiga

bevuto a prezzo d’un lampo il tempo

goloso brindo alla mia sfiga

che rima cerca vangando in campo.

 

Prende ardore il ditirambo

duro oggetto di mestiere

dato in cambio al viver strambo

no di certo per volere,

mangio e bevo

il sapore del tuo sollievo.

luna

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